Quando l’applicazione gratuita genera profitto: in-app purchasing ed applicazioni freemium

Analizziamo inizialmente l’in-app purchasing. Le possibilità che offre questo particolare modello sono davvero numerose: grazie ad esso è infatti possibile scaricare applicazioni di medio-alto livello in modo gratuito. L’utente può però usufruire solamente in parte del titolo, in quanto esso dispone di funzioni limitate. In seguito, è quindi possibile acquistare funzioni aggiuntive – ad esempio nel caso dei giochi, livelli supplementari – il tutto rimanendo all’interno dell’applicazione stessa.

Ciò che colpisce è il fatto che questo sistema sia, economicamente parlando, vincente. Un terzo delle applicazioni presenti nella classifica delle più redditizie sono gratuite, il che suggerisce che i profitti generati sono notevoli.

Il fatto che un numero così consistente di applicazioni gratuite rientrino nella categoria delle più redditizie dipende anche da un secondo sistema di vendita, noto come freemium. Il modello freemium, consiste nel poter usufruire di un titolo nella sua interezza, senza alcun limite, avendo inoltre la possibilità di acquistare elementi aggiuntivi all’interno dell’applicazione – nel caso dei giochi, un esempio classico sono i potenziamenti.

 

via iPhoneItalia

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“Open Systems Don’t Always Win”

The real question, says Jobs, is: “What is best for the customer—integrated versus fragmented? We think this is a huge strength of our system versus Google’s. When selling to people who want their devices to just work, we think integrated wins every time. We are committed to the integrated approach. We are confident it will triumph over Google’s fragmented approach.”

Jobs sees Android as the iPhone’s biggest, and only real competitor. At the beginning of the call, he dismissed RIM (maker of the Blackberry phones) out of hand: “We’ve now past RIM, and I don’t see them catching up to us in the near future.”

via techcrunch

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"Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla"*

Dovrò sempre ringraziare Alessio per avermi introdotto, ormai qualche anno fa, al concetto di FUD; in sintesi per FUD si intendono tutte quelle attività, esplicite o implicite, finalizzate a generare un senso di "paura, incertezza e dubbio" verso un target di riferimento, che siano clienti, collaboratori o capi poco importa.

La forza del FUD sta proprio nel fatto di non essere tema da argomentare; non si può contrastare la diffusione di dubbi ed incertezze (caso emblematico quello dell'iPhone4 e della sua antenna) con i soli numeri perché l'approccio narrativo della paura è molto più forte ed emozionale.

Ma il FUD può anche essere una leva pericolosissima nei contesti organizzativi delle aziende; diffondere dubbi sull'operato di un particolare team può avere tante ragioni (mettersi in buona luce, mantenere lo status quo), ma quasi sempre è devastante per i risultati di una azienda.

Il FUD, come detto, esercita il suo potere attravverso un approccio narrativo alla realtà che così passa quasi in secondo piano, ma come si può contrastare?

Il primo punto credo sia riuscire a riconoscerlo; siamo tutti attratti dalla "narrazione" perché semplifica la nostra comprensione della realtà, ma soprattutto in contesti di lavoro è fondamentale saper guardare oltre e capire se, dietro la sceneggiatura, c'è o meno sostanza.

Il secondo step per contrastare il FUD è … crearne uno a propria volta :); mi rendo conto che può sembrare grossolana come reazione, ma di nuovo se si guarda a quanto ha fatto Apple diventa più chiaro; Jobs ha inizialmente risposto alle accuse sul funzionamento della antenna riportando i numeri, quindi la parte razionale, ma non si è fermato qui. Ha riproposto i valori immateriali di Apple (noi amiamo tutti i nostri clienti) e proposto una soluzione d'impatto (i case gratuiti) a basso costo (poco più di 150m di $). Ma soprattutto, Jobs ha ributtato la palla verso i competitor lanciando la campagna "Smartphone antenna performance" che, di fatto, ammette problemi nel dispositivo, ma allarga il focus su tutti gli smartphone.

Una buona storia da raccontare; in fondo si riduce tutto a questo.

 

*la citazione del titolo è da Novecento di Baricco

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