"Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla"*

Dovrò sempre ringraziare Alessio per avermi introdotto, ormai qualche anno fa, al concetto di FUD; in sintesi per FUD si intendono tutte quelle attività, esplicite o implicite, finalizzate a generare un senso di "paura, incertezza e dubbio" verso un target di riferimento, che siano clienti, collaboratori o capi poco importa.

La forza del FUD sta proprio nel fatto di non essere tema da argomentare; non si può contrastare la diffusione di dubbi ed incertezze (caso emblematico quello dell'iPhone4 e della sua antenna) con i soli numeri perché l'approccio narrativo della paura è molto più forte ed emozionale.

Ma il FUD può anche essere una leva pericolosissima nei contesti organizzativi delle aziende; diffondere dubbi sull'operato di un particolare team può avere tante ragioni (mettersi in buona luce, mantenere lo status quo), ma quasi sempre è devastante per i risultati di una azienda.

Il FUD, come detto, esercita il suo potere attravverso un approccio narrativo alla realtà che così passa quasi in secondo piano, ma come si può contrastare?

Il primo punto credo sia riuscire a riconoscerlo; siamo tutti attratti dalla "narrazione" perché semplifica la nostra comprensione della realtà, ma soprattutto in contesti di lavoro è fondamentale saper guardare oltre e capire se, dietro la sceneggiatura, c'è o meno sostanza.

Il secondo step per contrastare il FUD è … crearne uno a propria volta :); mi rendo conto che può sembrare grossolana come reazione, ma di nuovo se si guarda a quanto ha fatto Apple diventa più chiaro; Jobs ha inizialmente risposto alle accuse sul funzionamento della antenna riportando i numeri, quindi la parte razionale, ma non si è fermato qui. Ha riproposto i valori immateriali di Apple (noi amiamo tutti i nostri clienti) e proposto una soluzione d'impatto (i case gratuiti) a basso costo (poco più di 150m di $). Ma soprattutto, Jobs ha ributtato la palla verso i competitor lanciando la campagna "Smartphone antenna performance" che, di fatto, ammette problemi nel dispositivo, ma allarga il focus su tutti gli smartphone.

Una buona storia da raccontare; in fondo si riduce tutto a questo.

 

*la citazione del titolo è da Novecento di Baricco

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Strumenti ed obiettivi

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Leggo da un tweet di marco che ducati ha deciso di chiudere il suo blog; il messaggio di marco ha fatto nascere una bella discussione sui pro e contro della scelta.

Ricordo che quando il blog nacque se ne fece un gran parlare; Ducati è un brand importante, i post erano scritti direttamente da Federico Minoli, presidente e AD nel 2006 etc etc.

A me non sembra una scelta fuori dal mondo ed ho voluto condividere con Marco il mio punto di vista. Ducati ha aperto il suo blog quando facebook non era quello che è oggi; oggi quello che voleva fare con il blog può tranquillamente farlo su FB. Così come il 99% dei contenuti che mi è capitato di leggere nei blog aziendali in questi anni può tranquillamente essere riportato su FB e nessuno ci perde niente (tanto meno fb ne guadagna, forse.. ci guadagnano i clienti :). Le aziende devono andare dove sono i clienti; 17milioni i italiani sono qui. Full stop; il fatto che dopo averli ingaggiati qui poi serva un approfondimento su un sito e che le opportunità di "marketing" a casa propria siano più efficaci ed efficienti è autoevidente, ma non mi sembra questo il punto.

Personalmente, non sono pro facebook o contro i blog e tantomeno viceversa; credo che ogni strumento possa avere senso o meno per una azienda, ma quello che deve guidare le scelte sono gli obiettivi. Concentrarsi sugli strumenti spesso rischia di far perdere di vista gli obiettivi e questo si, mi sembra molto rischioso.

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