Dire, come il direttore di Wired ha fatto, che questa campagna “cambia tutto” o che “quando lanciammo la campagna … in Italia Internet faceva notizia solo se uno apriva un gruppo per la mafia su Facebook” è stato, credo, un errore.
La risposta di Riccardo Luna ai commenti ricevuti (qui e qui) è stata forse ancora peggio dell’editoriale di fine campagna; quasi una dichiarazione di lesa maestà condita di polemica e velate accuse di invidia verso gli autori degli articoli incriminati. Un altro brutto errore.
C’è un sacco di lavoro da fare per far crescere davvero questa industry nel nostro paese e, bisogna dirlo, siamo in notevole ritardo rispetto a mercati come UK o Francia; non c’è bisogno di prime donne, ma di gente che abbia idee e voglia di fare.
Il resto, sono chiacchiere da condominio.
via IMlog
